trascrivo
il contenuto di un documento, prodotto dalla FNSI, che mi sembra
importante per le rivendicazioni locali che di qui a breve saranno messe
in piedi dal Associazione dei giornalisti in servizio presso gli Uffici
Stampa.
«La
redazione integrata deve essere composta da giornalisti che possono
essere chiamati a esercitare la loro attività su ogni piattaforma o
canale della testata di appartenenza (carta. siti web tv e radio, blog,
social network).
La
redazione integrata deve avere un solo direttore e un solo comitato di
redazione e tutti i giornalisti devono essere messi nelle condizioni di
operare su ogni piattaforma o canale della testata.
Ciò
comporta la necessità ineludibile di definire percorsi di formazione
sui nuovi strumenti tecnico-professionali e aggiornamenti costanti e non
più casuali. Il lavorare su più piattaforme deve portare ad una
omogenea distribuzione degli orari di lavoro ed alla rotazione dei turni
nelle diverse redazioni, favorendo l'alternanza tra ricerca
"tradizionale" delle notizie e attività al desk multimediale».
Per la FNSI, rebus sic stantibus, «la revisione dell'organizzazione del lavoro è tutt’uno con l'obiettivo della qualità professionale del prodotto informativo».
Bisogna
puntare, quindi, l’attenzione sulla revisione dell’organizzazione del
lavoro che contempli, a mio parere, l’applicazione della legge
150/2000. In questa direzione si muoverà la nascente Associazione degli
Uffici Stampa.
port. nazionale CNUSUER

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