martedì 22 dicembre 2015

Uffici Stampa a convegno

A distanza di 15 anni la legge 150/2000 è  disattesa e in alcuni settori inapplicata. Una legge salutata dagli addetti ai lavori  come la “strada nuova  per dare piena dignità ad un giornalismo” ritenuto, a torto, di serie B.
Oggi quella speranza è rimasta tale; non ha avuto uno sviluppo naturale e, anzi, in molte università e enti di ricerca si lavora per ridefinire, in negativo, ruoli e funzione degli uffici stampa.
Il convegno, organizzato dal Coordinamento nazionale degli uffici stampa delle Università e degli Enti di Ricerca, tenta di fare il punto della situazione e di lanciare una strada percorribile da tutti nel tentativo di ridare slancio ad una battaglia di dignità e professionalità.
L'incontro si svolgerà il prossimo  15 aprile   2016, con inizio alle  ore 10,30, nell'Aula Magna dell'Università della Calabria.


Di seguito il programma, ancora soggetto a modifiche e integrazioni.

Indirizzi di saluto
Prof. Gino Mirocle Crisci– Rettore dell’Università della Calabria (in attesa di conferma)
 
On. Gerardo Mario Oliverio - Presidente della Giunta Regionale (in attesa di conferma)
 
Avv. Marcello MANNA- sindaco di Rende (in attesa di conferma)
 
Arch. Occhiuto Mario – sindaco di Cosenza (in attesa di conferma)
 
 Relazioni
Dott. Vincenzo Raimondo Greco – Portavoce nazionale CNUSUER
Dott. Enzo Iacopino  – Presidente Ordine nazionale dei giornalisti (in attesa di conferma)
Dott. Raffaele Lorusso- Segretario FNSI (in attesa di conferma)
Dott. Gino Falleri – Presidente GUS
Dott.ssa Renata Palma – Responsabile Coordinamento uffici stampa Associazione Stampa Romana
Dott. Antonio D’Errico  – Segretario GUS Campania
 
Moderatore
Dott. Francesco Kostner – Responsabile U.O.C. Relazioni Esterne e Comunicazione Università della Calabria
 
Sono stati invitati e in attesa di conferma: il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,  Prof.ssa Stefania Giannini, il Sen. Fabrizio Bocchino, Vice Presidente Commissione Istruzione, l’On. Cesare Damiano, Presidente Commissione Lavoro




 

lunedì 26 maggio 2014

Dal Coordinamento all'Associazione degli Uffici Stampa



Vincenzo Greco

Pubblichiamo la lettera che, lo scorso 19 maggio, il nostro Portavoce ha inviato a tutti i colleghi giornalisti degli Uffici Stampa di Università e Enti di Ricerca .

Cari colleghi,
la situazione degli Uffici Stampa sta diventando vieppiù  incancrenita.  La stagnazione normativa in cui siamo costretti a operare ci sta trasformando in giornalisti- fantasma,  senza diritti  e senza contratti adeguati.  Una legge del 2000  ancora inapplicata, eppure da alcuni giudicata superata,  è la dimostrazione di quanto poco o nulla siano sensibili al nostro lavoro le amministrazioni, i sindacati e i politici.
Che sia poi il fulcro della macchina  istituzionale non lo diciamo solo noi ma proprio coloro che ci chiudono la porta quando avanziamo qualche richiesta ma che sono lesti  a riaprirla e a blandirci quando si tratta di organizzare convegni, conferenze, dibattiti, ecc.
Tutto ciò dovrebbe  far scattare la protesta del sindacato, di tutti i sindacati; da un lato i sindacati generalisti   che, però,  preferiscono rimanere in silenzio dopo aver fatto un rapido calcolo  numerico. Dall’altro il sindacato dei giornalisti , poco incline alla organizzazione di vere e proprie azioni rivendicative.
Certo, anche noi dobbiamo cospargerci il capo di cenere.  Il nostro silenzio, in alcuni casi la nostra mielosa accondiscendenza e subalternità, sono un motivo in più  per spingere Direttori, Rettori, e Aran a mantenere lo status quo. 
E’ tempo di agire predisponendo  la nostra piattaforma e chiedere che l’Aran  la discuta insieme alla CRUI e alle OO.SS.  E’ tempo di svegliarsi dal letargo preparando un sit-in di protesta dinanzi all’ARAN e al Ministero. E’ tempo di rompere gli indugi abbandonando i vecchi sindacati.
La soluzione è costituire una associazione  legalmente riconosciuta che tuteli i nostri diritti con l’applicazione della legge 150.
Per questo il Coordinamento si avvia a trasformarsi in associazione, con proprio Statuto, organismi dirigenti, quote associative, ecc.. Rimarrà in vita il tempo necessario, poi scomparirà come neve al sole. Ma a quel punto avremmo ottenuto il riconoscimento  che ci spetta.
Vi chiedo di essere dei nostri
Un saluto
Vincenzo Raimondo Greco
Portavoce nazionale CNUSUER

giovedì 27 febbraio 2014

Verso l'Associazione degli Uffici Stampa

Cari colleghi,
trascrivo il contenuto di un documento, prodotto dalla FNSI, che mi sembra importante per le rivendicazioni locali che di qui a breve saranno messe in piedi dal Associazione dei giornalisti in servizio presso gli Uffici Stampa.

«La redazione integrata deve essere composta da giornalisti che possono essere chiamati a esercitare la loro attività su ogni piattaforma o canale della testata di appartenenza (carta. siti web tv e radio, blog, social network).
La redazione integrata deve avere un solo direttore e un solo comitato di redazione e tutti i giornalisti devono essere messi nelle condizioni di operare su ogni piattaforma o canale della testata.
Ciò comporta la necessità ineludibile di definire percorsi di formazione sui nuovi strumenti tecnico-professionali e aggiornamenti costanti e non più casuali. Il lavorare su più piattaforme deve portare ad una omogenea distribuzione degli orari di lavoro ed alla rotazione dei turni nelle diverse redazioni, favorendo l'alternanza tra ricerca "tradizionale" delle notizie e attività al desk multimediale».  
 Per la FNSI, rebus sic stantibus, «la revisione dell'organizzazione del lavoro è tutt’uno con l'obiettivo della qualità professionale del prodotto informativo».
 Bisogna puntare, quindi, l’attenzione  sulla  revisione dell’organizzazione del lavoro che contempli, a mio parere,  l’applicazione della legge 150/2000.  In questa direzione si muoverà la nascente Associazione degli Uffici Stampa.

 Vincenzo Raimondo Greco
port. nazionale CNUSUER

 

venerdì 8 novembre 2013

AGIBILITA' SINDACALE - LA LETTERA DEL COORDINAMENTO UFFICI STAMPA UNIVERSITA' ED ENTI DI RICERCA

Il Coordinamento scrive ai Direttori delle Università e degli Enti di Ricerca per chiedere l’agibilità sindacale. Di seguito la lettera del portavoce nazionale Vincenzo Greco.



Egregio Direttore,
con la sentenza n. 231 pubblicata il 23 luglio del 2013, la Corte Costituzionale ha modificato i criteri relativi alla rappresentanza sindacale. In particolare, è stata dichiarata l’illegittimità dell’articolo 19, nella parte in cui prevedeva che la rappresentanza aziendale potesse essere costituita esclusivamente nell’ambito delle associazioni sindacali firmatarie dei contratti collettivi applicati all’interno dell’unità produttiva.
In altri termini, riconoscendo il diritto della Fiom a rientrare all’interno di Mirafiori, la Suprema Corte ha stabilito che per avere titolo alla rappresentanza è sufficiente aver partecipato alla trattativa, pur non avendo siglato l’intesa.
Si tratta della situazione nella quale si trova la FNSI e i giornalisti iscritti nelle Università e negli Enti di Ricerca nel settore del pubblico impiego, ai quali non è stato fino ad ora assicurato il rispetto delle proprie prerogative professionali e il diritto ad essere rappresentati dal proprio sindacato.
Ora, anche e soprattutto alla luce del quadro normativo decisamente cambiato chiedo che la FNSI/CNUSUER abbiano pari dignità rispetto alle altre sigle sindacali: bacheche, sede, sito internet all’interno delle Università e gli Enti di Ricerca.
In attesa di una sua risposta, distinti saluti.

Vincenzo Greco
Portavoce nazionale
Coordinamento Uffici Stampa Università e Enti di Ricerca/aderente alla FNSI


Agibilità sindacale - Modello lettera da inviare alle Università ed Enti di Ricerca

Pubblicata la sentenza della Consulta relativa all’agibilità sindacale
Rossi: “Rilevanza della decisione anche per i giornalisti”Nella Pa titolati anche dalla 150/2000 e dalla magistratura


 
 

giovedì 10 ottobre 2013

Odg Campania - Richiesta di incontro su uffici stampa, ricongiungimento e Inpgi

Al Presidente Ottavio Lucarelli
Ordine Giornalisti Campania

 

Richiesta di incontro su uffici stampa, ricongiungimento e Inpgi

 

La mancata applicazione della legge 150, la condizione di precarietà in cui lavorano i giornalisti degli uffici stampa (sovrapposizione di ruoli tra addetto stampa e portavoce; doppio lavoro, ecc.); il ricongiungimento e, non ultima, la vicenda INPGI:  sono questioni che richiedono una maggiore, collegiale e ramificata  presenza dell’Ordine, anche attraverso la promozione di incontri su argomenti tematici.

Per quanto riguarda gli uffici stampa, le ricordo che da due anni è nato il Coordinamento degli Uffici Stampa delle Università e degli Enti di Ricerca, di cui sono il portavoce, e che a breve sarà costituito Il Coordinamento Regione Campania.

Più in generale sarebbe auspicabile, sulla falsariga di quanto stanno organizzando gli Ordini di altre regioni,  un incontro sull’argomento specifico e sulle vicende generali sopra accennate.

Aspetto una sua risposta

Cordiali saluti

Vincenzo Greco

 CNUSUER - Coordinamento Nazionale
Uffici Stampa Università ed Enti di Ricerca
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giovedì 25 luglio 2013

Agibilità sindacale: la sentenza della Corte Costituzionale. Di seguito la dichiarazione del presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Giovanni Rossi

 
"La pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale relativa al contenzioso tra FIAT e FIOM conferma la rilevanza che la decisione dei “giudici delle leggi” ha anche per i giornalisti, oltre che per gli altri lavoratori.
La FNSI non è firmataria di contratti che pure vengono applicati a lavoratori che svolgono l’attività giornalistica e che dispongono del riconoscimento professionale. Si tratta, innanzitutto, di addetti stampa (sia nel settore pubblico che in quello privato), ma anche di una parte dei colleghi che lavorano nelle radio e nelle tv locali. La sentenza dell’Alta Corte apre la strada alla possibilità per questi giornalisti, ove aderenti alla FNSI, di avere una propria rappresentanza sindacale ed ogni altro diritto garantito dallo Statuto dei lavoratori .
In particolare, nel comparto degli Uffici stampa pubblici dove è applicato il contratto del pubblico impiego, la FNSI è pienamente titolata alla trattativa – condizione che la Corte pone per garantire l’agibilità sindacale di una organizzazione – non solo da quanto stabilito dalla legge 150 del 2000, ma anche dalla sentenza del 2005 del Giudice del lavoro di Roma, non appellata dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni (ARAN).

La Federazione della stampa, d’intesa con il proprio legale, sta valutando le soluzioni tecniche per rendere operativa nel settore dell’informazione i principi affermati dalla Corte”.

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Plaudo all’intervento del Presidente Rossi.  E’ del tutto evidente che nelle trattative, così come in quelle avviate a Salerno, dovrà essere presente una delegazione del Coordinamento.

Vincenzo Greco
Portavoce del Coordinamento Nazionale degli Uffici Stampa Università ed Enti di Ricerca