

Incontro FNSI e Coordinamento Nazionale dei
giornalisti degli Uffici Stampa delle Università e degli Enti di Ricerca per l’applicazione
della normativa, profilo professionale, legge 150/2000
Si è svolto, ospitato nella sede romana della
FNSI, l'incontro dei giornalisti in servizio negli Uffici stampa delle
Università e degli Enti di Ricerca. Presenti all’iniziativa i referenti di
circa VENTI Università ed Enti di ricerca.
Hanno
partecipato il Presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Giovanni
Rossi, e il Presidente del GRUPPO UFFICI STAMPA, Gino Falleri.
Il
confronto si è svolto principalmente sui temi dell'applicazione della legge 150/2000,
sulle tutele sindacali, sul trattamento previdenziale, sull'inquadramento
professionale dei giornalisti della pubblica amministrazione in generale.
Portando
i saluti della Federazione, Giovanni Rossi, ha sottolineato “come la FNSI sia impegnata su più fronti nel
settore degli uffici stampa. Ad esempio, è in corso una trattativa con l'INPS per
l'inquadramento degli addetti stampa di quell'importante ente, con la regione Abruzzo
per analoga questione, e' davanti alla Corte Costituzionale per ottenere
l'agibilità sindacale per i colleghi che sono inquadrati con contratti diversi
da quello giornalistico, ecc.”.
Rossi ha
valutato “positivamente l'attività del
coordinamento che pur essendo una struttura autonoma dalla federazione ha
deciso di collaborare con essa”.
Nell’incontro
romano sono state analizzare le prime risposte al questionario inviato dal
CNUSUER, Coordinamento nazionale degli uffici stampa delle Università e degli
Enti di ricerca, alle Università.
Dalle
37 risposte finora pervenute emergono alcuni dati preoccupanti: sei università
non hanno l’ufficio stampa, due fanno riferimento a strutture esterne; nelle
altre ventinove, lavorano 69 giornalisti, ma solo 53 di loro hanno le
trattenute INPGI.
Chiare
violazioni delle normative che vengono attuate nel silenzio più generale. E’ il
caso dell’Ufficio stampa dell’Università di Chieti. Nella città abruzzese circa
due mesi fa è stato soppresso l’Ufficio Stampa e la collega giornalista
trasferita ad altra sede. All’Università di Bari si è tentato, senza successo,
di negare l’iscrizione all’INPGI dei due giornalisti in servizio.
In
entrambi i casi si tratta di un attacco frontale alla professionalità dei
giornalisti perseguita con tutti i mezzi a disposizione.
Nel
caso di Chieti, il Coordinamento ha sollecitato il sindacato dei
giornalisti a tutelare la collega in servizio in quella sede, se
necessario anche in sede legale. Nel corso della riunione e' stato deciso
di chiedere un nuovo incontro alla Conferenza dei Rettori delle Università
Italiane (CRUI) per rappresentare la criticità delle
condizioni lavorative dei giornalisti e per trovare soluzioni comuni al
superamento dell’impasse applicativo della legge 150.
L'incontro si è concluso con il rinnovo delle
cariche del Coordinamento nazionale "Uffici
Stampa Università – Enti di Ricerca". Portavoce nazionale è stato
confermato Vincenzo Greco.
Si è inoltre deciso di dare
avvio alla costituzione di coordinamenti regionali, in modo da infondere maggiore
incisività all’attività del coordinamento nazionale e rinforzare così la “rete”
fra tutti i colleghi giornalisti degli Uffici Stampa delle Università e degli
Enti di Ricerca.
Del
Coordinamento fanno parte: Elisabetta
Pasta, ENEA, (che assume la responsabilità del Coordinamento regionale del
Lazio e della pagina Facebook del gruppo); Marco Ferrazzoli , Cnr,
Pamela
Pergolini, Università Roma Tor Vergata, (responsabile del blog); Simonetta
Di Zanutto, Ufficio Stampa Università di
Udine, (responsabile coordinamento Nord-Est); Andrea Maggi, Università
Ferrara, (responsabile Coordinamento Emilia-Romagna); Vittorio Bisceglie, Università
di Bari, (responsabile coordinamento Puglia); Leonardo Legrottaglie, Politecnico
di Bari; Francesco Kostner, Università
di Calabria, (responsabile coordinamento Calabria); Valeria Ruggeri, Università di
Messina (responsabile Coordinamento Sicilia).
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