mercoledì 12 giugno 2013

COMUNICATO STAMPA - Incontro alla FNSI del Coordinamento Nazionale dei giornalisti degli Uffici Stampa e degli Enti di Ricerca





 


 

Incontro FNSI e Coordinamento Nazionale dei giornalisti degli Uffici Stampa delle Università e degli Enti di Ricerca per l’applicazione della normativa, profilo professionale, legge 150/2000

 


Si è svolto, ospitato nella sede romana  della FNSI, l'incontro dei giornalisti in servizio negli Uffici stampa delle Università e degli Enti di Ricerca. Presenti all’iniziativa i referenti di circa VENTI Università ed Enti di ricerca.


Hanno partecipato il Presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Giovanni Rossi, e il Presidente del GRUPPO UFFICI STAMPA, Gino Falleri.


Il confronto si è svolto principalmente sui temi dell'applicazione della legge 150/2000, sulle tutele sindacali, sul trattamento previdenziale, sull'inquadramento professionale dei giornalisti della pubblica amministrazione in generale.


Portando i saluti della Federazione, Giovanni Rossi, ha sottolineato “come la FNSI sia impegnata su più fronti nel settore degli uffici stampa. Ad esempio, è in corso una trattativa con l'INPS per l'inquadramento degli addetti stampa di quell'importante ente, con la regione Abruzzo per analoga questione, e' davanti alla Corte Costituzionale per ottenere l'agibilità sindacale per i colleghi che sono inquadrati con contratti diversi da quello giornalistico, ecc.”.  
Rossi ha valutato “positivamente l'attività del coordinamento che pur essendo una struttura autonoma dalla federazione ha deciso di collaborare con essa”.    
 Nell’incontro romano sono state analizzare le prime risposte al questionario inviato dal CNUSUER, Coordinamento nazionale degli uffici stampa delle Università e degli Enti di ricerca, alle Università.
 Dalle 37 risposte finora pervenute emergono alcuni dati preoccupanti: sei università non hanno l’ufficio stampa, due fanno riferimento a strutture esterne; nelle altre ventinove, lavorano 69 giornalisti, ma solo 53 di loro hanno le trattenute INPGI.
Chiare violazioni delle normative che vengono attuate nel silenzio più generale. E’ il caso dell’Ufficio stampa dell’Università di Chieti. Nella città abruzzese circa due mesi fa è stato soppresso l’Ufficio Stampa e la collega giornalista trasferita ad altra sede. All’Università di Bari si è tentato, senza successo, di negare l’iscrizione all’INPGI dei due giornalisti in servizio.
In entrambi i casi si tratta di un attacco frontale alla professionalità dei giornalisti perseguita con tutti i mezzi a disposizione.
 Nel caso di Chieti, il Coordinamento ha sollecitato il sindacato dei giornalisti a tutelare la collega in servizio in quella sede, se necessario anche in sede legale. Nel corso della riunione e' stato deciso di chiedere un nuovo incontro alla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI)  per rappresentare la criticità delle condizioni lavorative dei giornalisti e per trovare soluzioni comuni al superamento dell’impasse applicativo della legge 150.
L'incontro si è concluso con il rinnovo delle cariche del  Coordinamento nazionale "Uffici Stampa Università – Enti di Ricerca". Portavoce nazionale è stato confermato Vincenzo Greco.
 
Si è inoltre deciso di dare avvio alla costituzione di coordinamenti regionali, in modo da infondere maggiore incisività all’attività del coordinamento nazionale e rinforzare così la “rete” fra tutti i colleghi giornalisti degli Uffici Stampa delle Università e degli Enti di Ricerca.

Del  Coordinamento fanno parte: Elisabetta Pasta, ENEA, (che assume la responsabilità del Coordinamento regionale del Lazio e della pagina Facebook del gruppo); Marco Ferrazzoli , Cnr, Pamela Pergolini, Università Roma Tor Vergata, (responsabile del blog); Simonetta Di Zanutto, Ufficio Stampa Università di Udine, (responsabile coordinamento Nord-Est); Andrea Maggi, Università Ferrara, (responsabile Coordinamento Emilia-Romagna); Vittorio Bisceglie, Università di Bari, (responsabile coordinamento Puglia); Leonardo Legrottaglie, Politecnico di Bari; Francesco Kostner, Università di Calabria, (responsabile coordinamento Calabria); Valeria Ruggeri, Università di Messina (responsabile Coordinamento Sicilia).
 

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